Ancora da resistere

La Festa della Liberazione quest'anno si intreccia con la Festa dei 50 anni dell'Arci. Mezzo secolo di vita comunitaria e di autorganizzazione sociale, di partecipazione, luoghi e persone che hanno costruito l'Italia libera e democratica.

Il regime fascista cercò, senza riuscirci, di mettere fine alle esperienze di mutuo soccorso operaio e contadino e di associazionismo popolare sorte già dalla fine dell'ottocento.
La Liberazione dal nazifascismo restituì il maltolto ai cittadini, associati che mattone su mattone costruirono migliaia di Case del Popolo e Circoli Proletari che ancora oggi costituiscono le radici profonde del movimento associativo Arci.
Anche per questo festeggiamo il 25 Aprile, rinnovando i principi ideali di partecipazione, solidarietà e democrazia e il fondamento sociale nelle classi popolari.

Festeggiamo il 25 Aprile perché crediamo nei valori nati dalla lotta di Resistenza e tutt'ora li crediamo attuali consapevoli che con altri volti e nuove idee si presenta la politica fascista. Una politica rappresentata dai moderni capolarati, in virtù di una precarizzazione del lavoro che tende a ridurre il lavoratore a suddito, e una politica dell'oscurantismo, contro ogni forma di diritto civile.

Festeggiamo e crediamo nei valori della Resistenza perché per noi giustizia sociale, diritti e dignità sono valori fondamentali di una Sinistra che non siamo disposti a barattare.

Festeggiamo e continueremo a festeggiare, contro ogni ipotesi di revisionismo delle lotte e delle battaglie politiche e sindacali che hanno permesso l'emancipazione di intere generazioni, lotte e battaglie da riportare nelle strade per un'emancipazione che si fa sempre più urgente e pressante.

Rivolgiamo un appello ai tanti cittadini che hanno a cuore la memoria e i valori della Resistenza ed in particolare, ai giovani e alle ragazze per costruire insieme una nuova generazione resistente!
24.04.2007 - letto 1425 volte